Teatralità dell’immaginazione
Dalla più o meno conscia intenzionalità di indagare le tenebre dell’io, fino alla consapevolezza un po’ socratica e un po’ cristiano esistenziale del mistero, ho navigato “a vista” nello specchio liquido dell’immaginazione. Con l’ironia e la durezza che sono talvolta la necessaria altra faccia di una disperata speranza, e con il fare del costruttivismo e del simbolismo, le arti di un tendere ad una realtà trascendente, ho allestito la scenografia fotografica di un teatro della mente. Un teatro i cui oggetti, che non vogliono essere fotocopie della realtà a tutti visibile quanto, piuttosto, sogni ad occhi aperti, tentano di esprimere una poetica visuale: il difficile dirsi della drammatica problematicità umana a fronte dei limiti della ragione e della coscienza.
Porre in immagine le immaginazioni, dare forma ai sogni, alle fantasie, alle ombre; a ciò che si prefigura vero, e a ciò che è palesemente falso, e che diventa vero, perché vera è la rappresentazione che ne facciamo.
Copertina del Libro
Il grande stage
Autografia
Orizzonte introspettivo
InternaMente
Biblioteca degli Angeli
Fish Eye
Una calda giornata
Approdo Subconscio
Vacuità
Ecce hora
La morte gentile
L'Angelo Ignoto
Dura emergenza
Epochè
Natura morta
Superio
Bestemmia
Non è più tempo
Disagio della civiltà
La grande sorella
Autoritratto per internet
Identità
Il mondo là fuori
Sfinge
Sein und Zeit
Nudità
Pensiero debole
Limite di trascendenza
Fondo pensione
Perché
Emma
Criptomnesia
Al limite della chiusura
Naufragio a Navarrino
Incroci a Methoni
Spetses
L'umana solitudine delle api
MetafisicaMente
Dada Time
Date Girls
Xios
Dietro le quinte
Omaggio a Pasolini
Libri e occhiali rosa
Lex-Ikon
Finitezza
Parallelamente all'uno
Limine
My bed is a boat
Ventiquattrore per fuggire
Epiphania
Hic parva et magna