L’eterno presente

Porto di Copenaghen

 

Quando Mozart componeva, non inventava nulla, sentiva. Quando Rembrandt dipingeva, non inventava nulla, vedeva. E così è per tutti i grandi, i quali sono grandi non perché hanno inventato qualcosa che prima non c’era, ma perché hanno visto e scoperto una realtà che c’era da sempre. Che c’è da sempre, che è solo presente, che è l’eterno presente. Proprio perché esiste da sempre, anche gli altri, dopo, vedono e riconoscono tale realtà, e per questo proclamano grandi i primi scopritori, li sentono loro benefattori. Per questo la grande musica, la grande pittura, la grande letteratura, la grande filosofia non passano mai, perché sono una traccia reale dell’eterno, che i migliori di noi hanno saputo restituirci, … Diceva Mozart: “Tutto è già stato composto, ma non ancora trascritto”.

Da “L’anima e il suo destino” di Vito Mancuso